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Giro dei Paesi Baschi - Guida

Image: I Paesi Baschi offrono numerosi scenari di grande bellezza

Andiamo a scoprire il percorso di una delle gare spagnole più movimentate – il Giro dei Paesi Baschi.

Anteprima alla 52a edizione

Il Giro dei Paesi Baschi è la corsa di una delle terre più legate al ciclismo, dove scalatori e specialisti delle gare collinari torneranno a darsi battaglia sulle strade della Regione Basca. Dopo un inverno burrascoso, in cui la mancanza di fondi ha fatto temere per il futuro della corsa, uno sponsor dell’ultimo momento ha permesso di proseguire con l’edizione di quest’anno. Terminando appena 8 giorni prima dell'Amstel Gold Race, chi mira a far bene sulle Ardenne verrà a testare la gamba sulle classiche ondulazioni del percorso basco. Ma il Giro dei Paesi Baschi è gara prestigiosa e ambita in sé stessa, e il successo in questa competizione storica, per di più di fronte al caldissimo pubblico basco, costituisce un grande incentivo per qualsiasi atleta. Lunedì 2 Aprile – 1a tappa: Guenes - Guenes – 153 km La tappa d'apertura potrebbe riservare qualche opportunità agli sprinters di lottare per il successo parziale. Ma visti l'altimetria e i sette GPM di giornata, un epilogo riservato alle ruote veloci non è scontato. La più ardua asperità di giornata, l’Alto de Ubal, è di prima categoria, ma si trova esattamente a metà percorso, e quindi molto lontana dal traguardo. Bisognerà probabilmente attendere i 2 km con pendenza media del 5% dell’Alto de San Cosme, a 10 km dal traguardo, per vedere un minimo di selezione prima del traguardo di Guenes. Martedì 3 Aprile – 2a Tappa: Guenes - Vitoria-Gasteiz – 165,7 km Altra tappa nervosa, la seconda: i corridori dovranno scalare sei GPM, prima di scendere in picchiata verso la capitale dei Paesi Baschi, Vitoria-Gasteiz. La resa dei conti di giornata inizierà ai piedi dell'ultima ascesa, 9 km alla pendenza media del 3,4%. Difficilmente ci saranno grossi distacchi, ma al penultimo km di salita la strada si impennerà al 6,5% e proprio in questo punto i corridori più brillanti potranno tendere le loro imboscate e sfruttare il tratto come trampolino di lancio. Scollinata la salita mancheranno soli 9 km al traguardo, tutti in discesa, che permetteranno a un gruppetto di riformarsi e giocarsi allo sprint il successo di giornata Mercoledì 4 Aprile – 3a tappa: Vitoria-Gasteiz - Eibar (Arrate) – 164 km Nella terza tappa i corridori dovranno affrontare il classico arrivo in salita del Giro dei Paesi Baschi sull’Alto de Usartza, che li condurrà sul traguardo di Eibar. Prima di raggiungere l'impegnativo finale, però, gli atleti dovranno fare i conti con un altro GPM di prima categoria, l'Alto de Ixua, caratterizzato da un tratto di due km con pendenza oltre il 10%. L'avvicinamento all'Ursatza non lascerà molto spazio per rifiatare, dato che i corridori dovranno scalare un altro GPM, questa volta di seconda categoria, fino a giungere all'Alto de San Miguel. Terminata la discesa i corridori dovranno pedalare un breve tratto di pianura che porterà ai piedi dell'ultima salita, 5,8 km con pendenza media dell’8,4% ma con gli ultimi 2,8 km di pendenza media del 11% circa che porteranno in cima al mitico Alto de Ursatza. Raggiunta la sommità si proseguirà per circa 2 km su un terreno in leggera discesa fino al traguardo di Elbar. I pretendenti alla generale non potranno nascondersi sulle dure pendenze dell’ascesa finale, sicuro scenario di numerosi attacchi. Giovedì 5 Aprile – 4a Tappa: Eibar - Bera (Ibardin) – 151 km La quarta tappa non lascerà spazio al gruppo di riprendersi dalle fatiche del giorno precedente: i pretendenti al successo finale saranno infatti nuovamente chiamati in causa sulle impervie rampe verso Brera-Ibardin. Prima della sfida sull’ultima salita, gli atleti affronteranno tre ascese di seconda categoria, che potrebbero anche vedere qualche movimento in gruppo. L’ultima impennata di 6,3 km sarà costante nella prima fase, ma cuminerà con una rampa al 18,3% negli ultimi 300 metri che condurranno sull’arrivo, destinati a produrre distacchi fra gli atleti. Venerdì 6 Aprile – 5a Tappa: Brera - Onati – 183 km Un po’ di riposo per gli uomini di classifica nella frazione più lunga del Giro dei Paesi Baschi, che lasceranno spazio a una fuga o un arrivo a ranghi compatti. L’ultima salita di giornata, l’Alto de Asentzio, misura 8 km ma non è particolarmente impegnativa, e svetta a quasi 25 km dal termine. Il tratto conclusivo verso il piccolo centro di Onati non porrà grossi ostacoli sulla strada degli atleti. Sabato 7 Aprile – 6a Tappa: Onati - Onati (cronometro individuale) – 18,9 km I corridori rimarranno a Onati, arrivo di tappa del giorno precedente, per l’ultima e decisiva frazione. Il Giro dei Paesi Baschi infatti è famoso per le sue montagne, ma in quattro delle ultime sei edizioni la corsa si è decisa proprio nella cronometro conclusiva. Il percorso è tendenzialmente pianeggiante, ma una breve salita nel finale potrebbe farsi sentire nelle gambe di chi dovesse affrontarla già stanco. Gli scalatori puri che puntano alla classifica dovranno partire con un buon vantaggio per resistere al ritorno dei cronoman negli ultimi 19 km verso Onati-

Tattiche

Il terzo e quarto posto nella classifica generale di Michael Rogers e Lars-Petter Nordhaug al Criterium International, oltre al piazzamento nei primi dieci di Thomas Löfkvist, sono chiara dimostrazione della buona condizione della squadra sui percorsi difficili. Tutti gli elementi tranne uno sono stati confermati per i Paesi Baschi, e la squadra andrà alla ricerca di un buon piazzamento in classifica per protrarre questo buon momento nel mese di Aprile.

La storia del Team Sky

Lo scorso anno la squadra ha dato il massimo per ravvivare la corsa, ma si è vista frenata da problemi di allergie, e Lars-Petter Nordhaug è stato il migliore della squadra in classifica generale. Anche nel 2010 il Team Sky ha impostato una gara d’attacco, e in quel caso fu Thomas Löfkvist a raggiungere il miglior piazzamento di squadra.