Giro d'Italia - Guida alla corsa
Scopriamo il tracciato della prima grande corsa a tappe in calendario, il Giro d’Italia.
Last Updated: 06/05/13 10:11am
Poche gare evocano passione ed entusiasmo in appassionati e atleti come il Giro d’Italia.
Questa corsa a tappe continua a crescere d’importanza anno dopo anno e anche l’edizione 2013 proporrà un vincitore degno della sua storia al termine di una fatica lunga 21 giorni.
Il percorso di quest’anno presenta più chilometri a cronometro conservando allo stesso tempo un buon numero di arrivi in salita, caratteristici della “Corsa Rosa”, con una breve incursione in territorio francese per scalare il mitico Col du Galibier.
La 96a edizione prenderà il via da Napoli, e sarà insolitamente una tappa in linea a decretare la prima maglia rosa. La gara, in seguito, completerà il suo giro nel sud del paese prima di puntare verso nord per affrontare le tappe che decideranno una corsa che quest’anno si concluderà a Brescia.
Le tappe
Sabato 4 Maggio – 1a tappa: Napoli – Napoli 156 Km
Per la prima volta negli ultimi 10 anni, il Giro d’Italia prenderà il via con una tappa in linea che permetterà ai velocisti di giocarsi la prima maglia rosa. Il percorso si snoderà sul lungomare di Napoli per una lunghezza totale di 156 chilometri divisi in due circuiti distinti. Dopo la partenza da Piazza del Plebiscito, i corridori affronteranno 4 giri sul “Circuito Lungo” di 16,3 chilometri caratterizzato dalla salita di Via Petrarca che assegnerà i primi punti per la maglia dei GPM mentre il finale si svolgerà sul “Circuito corto” di 8 chilometri da ripetere 8 volte. Questo tratto, completamente pianeggiante, spianerà la strada ai velocisti.
Domenica 5 Maggio – 2a tappa: Ischia – Forio 17,4 Km Cronosquadre
I corridori abbandoneranno la terra ferma per una breve cronosquadre sull’Isola di Ischia. In questo breve test sarà importante non perdere del tempo in vista delle tappe più significative. Il vento potrebbe giocare un ruolo fondamentale, così come il terreno ondulato in vista dell’intermedio di Casamicciola Terme. Il percorso entrerà nell’entroterra a Lacco Ameno tagliando la parte nord-occidentale dell’isola prima del finale verso il traguardo di Forio. In questa tappa potrebbe cambiare il padrone della maglia rosa ma i distacchi non dovrebbero essere significativi.
Lunedì 6 Maggio – 3a tappa: Sorrento – Marina di Ascea 212 Km
La gara entrerà in una zona di media montagna per la terza tappa caratterizzata da brevi ma impegnative salite che metteranno a dura prova la resistenza dei velocisti. La tappa si deciderà negli ultimi 40 chilometri dove saranno poste ben due salite. I corridori affronteranno un’altra giornata lungo la costa prima del GPM di 2a categoria verso San Mauro Cilento (Km 153). Il percorso tornerà poi a volgere verso l’interno per affrontare la salita finale di Sella di Cantona. Questa ascesa di terza categoria potrebbe causare problemi ai velocisti per via della sua vicinanza al traguardo. Un’eventuale inseguimento nella discesa verso Ascea potrebbe animare un finale che si preannuncia emozionante.
Martedì 7 Maggio – 4a tappa: Policastro Bussentino – Serra San Bruno 244 Km
La tappa più lunga porterà la carovana nel punto più meridionale di tutta la corsa che toccherà la Calabria. La costa mediterranea, ancora una volta farà compagnia ai corridori, su un percorso che si farà più impegnativo nella coda dopo una giornata prevalentemente pianeggiante. In quel di Vibo Valentia (Km 206,8) inizierà la battaglia con una salita di 3a categoria che potrebbe rappresentare un ottimo trampolino di lancio in vista del finale. La strada tornerà a salire a Soriano Calabro, con la salita di Croce Ferrata, GPM di 2a categoria. Pur non trattandosi di un arrivo in salita, chi scollinerà in testa dovrà affrontare solo 7 chilometri in leggera discesa per raggiungere la cittadina arroccata di Serra San Bruno.
Mercoledì 8 Maggio – 5a tappa: Cosenza – Matera 199 Km
In questo Giro raramente in velocisti avranno vita facile e la quinta frazione non farà eccezione con un finale ancora una volta insidioso. Gli ultimi chilometri saranno caratterizzati infatti da una salita di 4a categoria prima della rampa finale verso Matera. Il via da Cosenza si presenta in leggera discesa ma la salita verso Cant. San Salvatore (Km 44,8) potrebbe favorire la classica fuga del mattino. Da quel punto in poi, i corridori affronteranno un lungo tratto pianeggiante pedalando verso nord attraverso Villapiana Lido e Rocca Imperiale. Al ritorno nell’entroterra, sicuramente si assisteranno ad attacchi sulla breve ascesa di Montescaglioso (309 mt). Le difficoltà non termineranno qui: infatti la strada si impennerà nuovamente all’ingresso di Matera, che ospiterà un’avvincente sfida fra gli scattisti e i velocisti più in forma.
Giovedì 9 Maggio – 6a tappa: Mola di Bari – Margherita di Savoia 154 Km
Uuna tappa cerchiata in rosso da tutti i velocisti: infatti nella sesta tappa torneranno protagonisti i treni e le alte andature. Dopo il via da Mola di Bari, la gara si snoda sulla costa passando per Bari, e in questo tratto le squadre dei velocisti terranno sotto controllo la fuga. Gli eventuali fuggitivi dovrebbero conquistare i punti in palio sui traguardi volanti di Trani (Km 64,9) e Barletta (76,4 Km) che faranno da anteprima all’anello conclusivo. Il “Circuito delle Saline” posto in quel di Margherita di Savoia, da ripetere 2 volte, ospiterà un finale adatto ai velocisti.
Venerdì 10 Maggio – 7a tappa: San Salvo – Pescara 162 Km
Nonostante non si salga mai sopra i 484 metri, la settima tappa si preannuncia dura e selettiva. I 4 GPM non rendono l’idea della difficoltà della tappa, infatti dopo i primi 40 Km non c’è un metro di pianura. Sarà una tappa difficile per la squadra che dovrà difendere la maglia rosa all’ingresso in Abruzzo. I corridori che vorranno fare la tappa dovranno restare sempre in allerta in quanto qualsiasi piccola salitella potrebbe risultare decisiva. La salita di Villamagna (Km 121,5) è la prima classificata come GPM sul percorso di una tappa adatta alle fughe, e che dovrebbe veder emergere il più forte sull’ultima ascesa di San Silvestro.
Sabato 11 Maggio – 8a tappa: Gabicce Mare – Saltara 55 Km Cronometro Individuale
La seconda settimana prenderà il via con una delle tappe più importanti del Giro, la dura prova a cronometro di Saltara. Il percorso di 55 Km è ingannevole, ondulato e tortuoso nei suoi primi chilometri dopo la rampa di partenza da Gabicce Mare. Dopo l’intermedio di Pesaro (Km 26) la strada si farà più rettilinea, ma non per questo diminuiranno gli strappi e le ascese, in particolare quella di Novilara. L’intermedio di Calcinelli dovrebbe essere un bell’indicatore prima del finale verso Saltara. Collocata molto presto per essere una tappa dal potenziale così decisivo, in questa tappa i distacchi saranno verosimilmente elevati, e potrebbero segnare la corsa nelle due settimane successive.
Domenica 12 Maggio – 9a tappa: San Sepolcro – Firenze 181 Km
Ultimo sforzo per i corridori prima del giorno di riposo. Una tappa di media montagna lunga 181 Km sarà caratterizzata dalla presenza di 4 GPM. I primi 65 chilometri si presenteranno abbastanza scorrevoli ma la strada inizierà a diventare veramente impegnativa in concomitanza con il GPM di 2a categoria verso il Passo della Consuma (Km 82) e quello di Vallombrosa (Km 107), ascesa di 1a categoria. Altre due salite poste a 22 e 11 chilometri dalla conclusione potranno favorire un tentativo di avanscoperta in vista del traguardo di Firenze, posto anch’esso al termine di una breve ascesa.
Martedì 14 Maggio – 10a tappa: Cordenons – Altopiano del Montasio 167 Km
La gara si sposterà nel nord-est dell’Italia per il primo arrivo in salita. Il percorso, lungo 167 chilometri, costeggerà Udine e presenterà due salite di prima categoria prima di dirigersi verso il primo arrivo in salita che quasi certamente darà uno scossone alla Classifica Generale. Il percorso, relativamente semplice per i primi 90 Km, si caratterizzerà per la salita del Passo Cason di Lanza (Km 117), lunga 15 chilometri con pendenze che arrivano anche al 16%. Una discesa veloce consentirà ai corridori di tirare il fiato in vista della salita finale lunga 22 chilometri che porterà la carovana all’Altopiano del Montasio.
Mercoledì 15 Maggio – 11a tappa: Tarvisio (Cave del Predil) – Vajont 1963/2013 (Erto e Casso) 184 Km
La gara resterà nel Nord-Est anche per l’inizio dell’undicesima fatica per poi virare verso ovest su una strada in discesa che porterà a due salite di 2a categoria. I primi 70 km in leggera discesa potrebbero favorire un tentativo di fuga mentre i grandi del Giro saranno già concentrati sull’ascesa verso Sella Ciampigotto. La sommità, posta a circa 60 Km dal traguardo, ma non per questo gli uomini di classifica dovrebbero trovare via libera. La strada scenderà nuovamente in vista dello strappo finale che porterà i corridori sul traguardo.
Giovedì 16 Maggio – 12a tappa: Longarone – Treviso 127 Km
I velocisti torneranno alla ribalta in una frazione breve che gli uomini di classifica potrebbero interpretare come un ulteriore giorno di riposo. A parte un paio di salite poco significative poste ai Km 11, 57 e 93, la giornata offrirà poche asperità e sembra destinata a un arrivo di gruppo.
Venerdì 17 Maggio – 13a tappa: Busseto – Cherasco 242 Km
La corsa si sposta nel Nord-Ovest della penisola per un’altra frazione pianeggiante, lunga il doppio rispetto a quella del giorno prima, con i suoi 242 km. Il percorso si presenterà piatto per 150 chilometri, e l’unica asperità degna di nota è l’ascesa di terza categoria verso Tre Cuni (Km 217). Gli ultimi 20 chilometri si presentano ondulati ma le pendenze non saranno sufficienti a scoraggiare le squadre dei velocisti.
Sabato 18 Maggio – 14a tappa: Cervere – Bardonecchia (Jafferau) 156 Km
La corsa tornerà in alta montagna per un uno-due micidiale che porterà la carovana al secondo e ultimo giorno di riposo. Il percorso, lungo 156 Km, inizia con una settantina di chilometri piatti che faranno da anteprima al Sestriere (Km 125). Gli uomini di classifica però con ogni probabilità non attaccheranno su questa salita, sapendo che dopo la lunga discesa verso la Val di Susa la strada tornerà a impennarsi, prima verso Bardonecchia e infine verso l’arrivo in cima allo Jafferau. Non si tratta dell’ascesa più lunga e ripida d’Italia, ma con la fatica di due settimane nelle gambe i distacchi potrebbero essere ampi.
Domenica 19 Maggio – 15a tappa: Cesana Torinese – Col du Galibier 150 Km
Prima del secondo giorno di riposo, i corridori dovranno affrontare un altro arrivo in salita. Una volta sconfinato in Francia, il plotone affronterà tre gran premi della montagna, due dei quali su salite storice del Tour de France. Si inizia con il Colle del Moncenisio (1a cat), ascesa regolare ma piuttosto lunga (26 Km), dopo il quale la discesa condurrà all’imbocco del Col du Telegraphe (1a cat) e infine al Col du Galibier, ascesa di 18 chilometri al 6,9%. Molto probabilmente queste due scalate non decideranno il vincitore della maglia rosa ma con ogni probabilità si capirà chi non potrà conquistare questo Giro d’Italia. I corridori ancora in lizza per la Classifica Generale a questo punto si giocheranno il trionfo di Brescia una settimana dopo.
Martedì 21 Maggio – 16° tappa: Valloire – Ivrea 216 Km
I corridori torneranno in azione dopo il secondo giorno di riposo ma non si tratterà di una passeggiata. Una frazione di media montagna attende infatti il gruppo che scenderà verso valle dal Col du Telegraphe, affrontando due gran premi della montagna. La strada tornerà a salire verso il Colle del Moncenisio, che svetta al km 68, prima della veloce discesa che riporterà gli atleti in Italia per immettersi in direzione Est verso Torino. I corridori troveranno un tratto di respiro nei successivi 110 chilometri prima della salita di terza categoria di Andrate che scollinerà ai 17,5 Km dall’arrivo. Il tratto pianeggiante potrebbe rivelarsi letale per la fuga di giornata pertanto il vincitore potrebbe arrivare da uno sprint a ranghi ristretti.
Mercoledì 22 Maggio – 17a tappa: Caravaggio – Vicenza 203 Km
I contendenti per la classifica generale hanno l'opportunità di prendersi una giornata di riposo poiché la tappa piatta pone l'attenzione sui velocisti. Il percorso di 203 km passa per Brescia e Verona prima di entrare nel vivo in prossimità di Vicenza. L’unica asperità di giornata è l’ascesa di Crosara che scollina a 17 Km dalla conclusione. Se un drappello molto numeroso riuscirà ad uscire dal plotone principale su questa salita e a collaborare fino al traguardo, la tappa potrebbe concludersi con uno sprint a ranghi ristretti altrimenti sarà volata di gruppo.
Giovedì 23 Maggio – 18a tappa: Mori – Polsa 19,4 Km Cronometro Individuale
La corsa si deciderà nella tre giorni di alta montagna, con la cronoscalata di giovedì che sarà seguita da due arrivi in salita consecutivi. La corsa contro il tempo offrirà una grande opportunità di guadagnare secondi preziosi in Classifica Generale. Il percorso, lungo 19.4 km, salirà affrontando pendenze costanti ma sempre impegnative, con picchi del 10%. All’uscita di Mori, la strada sarà caratterizzata da tornanti che porteranno all’arrivo della Polsa. Sir Bradley Wiggins avrà una ghiotta chance per infliggere distacchi ai rivali, da poter poi difendere nelle due successive frazioni di montagna.
Venerdì 24 Maggio – 19a tappa: Ponte di Legno – Val Martello 138 Km
Il primo appuntamento del back-to-back finale andrà in scena nella 19a tappa, tremendamente dura quanto disputata in luoghi incantevoli. La frazione è relativamente breve ma non è previsto un metro di pianura, soltanto tre salite epiche e due discese. La prima ascesa in programma è il mitico Passo Gavia (17,4 Km al 7,9%, pendenza max 16%), dopodiché, una volta attraversata Bormio, i corridori dovranno affrontare il Passo dello Stelvio (21,3 Km al 7,7%) che scollinerà a 70 Km dalla conclusione. Gli specialisti della discesa si testeranno sui tornanti caratterizzanti il versante altoatesino dello Stelvio che porteranno alla scalata finale verso Val Martello (22,4 Km al 6,1%). In questa massacrante frazione sono previsti 4300 metri di dislivello.
Sabato 25 Maggio – 20a tappa: Silandro – Tre Cime di Lavaredo 202 Km
La tappa regina della corsa e potenzialmente decisiva si snoderà attraverso le Dolomiti sulla distanza dei 202 chilometri. Stavolta sono previsti 5 passi: il Costalunga (Km 90) e il San Pellegrino (Km 117) che faranno da anteprima agli ultimi 55 chilometri di mostruosa difficoltà. Dopo la scalata del GPM di 1a categoria del Passo Giau (10,4 Km al 9,1%), il gruppo arriverà a Cortina d’Ampezzo dove inizierà il Passo Tre Croci (Km 189), prologo del finale verso le Tre Cime di Lavaredo. Il vincitore di questa tappa potrebbe essere anche lo stesso del Giro d’Italia.
Domenica 26 Maggio – 21a tappa: Riese Pio X – Brescia 199 Km
La tappa finale dovrebbe risultare una passerella per gli uomini di classifica mentre torneranno alla ribalta i velocisti su un percorso pianeggiante caratterizzato da un finale a circuito. L’anello di Brescia lungo 4,2 Km da ripetere 7 volte rappresenterà l’epilogo prima della consegna della maglia rosa finale e del Trofeo Senza Fine.